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È un Paese dell’America Latina, la cui capitale è Bogotà. Il clima cambia a seconda dell’altitudine. Lo spagnolo è la lingua ufficiale. In Colombia vi è una notevole integrazione di popolazione con diverse caratteristiche somatiche e culturali.
 

Abbandono minorile e adozione

L’autorità centrale è l’Istituto Colombiano del Bienestar Familiar (ICBF), con sedi in ogni regione del Paese.

L’adozione è vista come sussidiaria nei confronti del recupero delle famiglie di origine, quando è possibile, o dell’adozione nazionale.

La Colombia ha aderito alla Convenzione de L’Aja del ’93.

L’accreditamento degli enti autorizzati viene rinnovato ogni due anni. L’Istituto La Casa ha rapporti da lunga data con le autorità colombiane ed è operativo in questo Paese.

L’ICBF centrale di Bogotà presiede all’esame dei dossier degli aspiranti genitori adottivi.

E' previsto un periodo di permanenza nel Paese di circa 45/50 giorni. La referente dell’Istituto La Casa in Colombia è l’Avv. Maria Del Pilar Corzo Roman. È possibile adottare sia tramite l’ICBF, l'ente statale di protezione dei minori, sia tramite le case di adozione private, legalmente riconosciute dallo Stato.

I tempi di attesa per l’abbinamento variano in relazione alle disponibilità date circa le caratteristiche dei minori.

Sono abbinati in adozione internazionale minori con caratteristiche speciali (età, problematiche sanitarie o comportamentali, gruppi di fratelli). Per le adozioni internazionali è obbligatorio dare disponibilità per caratteristiche speciali in caso di bambini di età inferiore ai 7 anni.

Le autorità colombiane richiedono 4-6 relazioni di post-adozione (a seconda dell'età e del numero dei minori adottati), con cadenza semestrale.

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